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giovedì 28 febbraio 2013

Piccolo blog cresce!

Dopo mesi di silenzio,unaustralianno torna in attivita' online!! Vi siamo mancati? Beh, a noi è mancato non parlare delle nostre avventure australiane, ma tra qualche giorno torneremo ad essere piu' presenti per raccontarvi le nostre esperienze!

Stiamo scrivendo infatti per informarvi che domenica ripartiremo per l'Australia!!! Partenza prevista per le 13.30, destinazione Sydney, dove reincontreremo Mia e la sua famiglia e risaliremo a bordo della nostra Pajero!!

Potrete seguire tutti i nostri nuovi post nella sezione BLOG e curiosare tra le varie pagine per scoprire vecchi e nuovi contenuti sul nostro nuovo sito WWW.UNAUSTRALIANNO.COM. Mi raccomando, SEGUITECI!!!


mercoledì 19 settembre 2012

Il ritorno in Italia

Eravamo rimasti mentre ci stavamo preparando per andare a bere qualcosa al Darling Harbour con un paio di nostri amici. Abbiamo ripercorso la strada che facevamo ogni giorno per andare a lavorare ad ottobre/novembre, e alla fine, ecco li davanti il ristornate in cui abbiamo lavorato, tutto rinnovato e dobbiamo ammetterlo, molto più bello di prima! Al bancone del bar, Kayle e Patrick sono rimasti a bocca aperta quando ci hanno rivisto...peccato solo che fossero in pieno servizio e non abbiamo potuto parlare come avremmo voluto! Appena ci ha visto, è arrivata di corsa anche Lisa ed è stato bello sentire come sono cambiate un po' di cose, ma soprattutto che anche per lei l'esperienza in Australia è andata a gonfie vele! E chi è entrato in servizio una ventina di minuti dopo il nostro arrivo? Oliver! Come dimenticare quante risate ci ha fatto fare quando provava ad imparare tutte le parolacce possibili in Italiano! Chissà perchè tutti gli stranieri (compresi noi italiani quando siamo all'estero) vogliono imparare prima quelle di frasi utili! Probabilmente è per essere pronti e reattivi nel caso in cui dovesse capitare di dover rispondere a qualcuno!!


E' stato un vero peccato non avere avuto il tempo a disposizione per reincontrarsi e passare un'altra bella serata come quelle passate prima di partire per la nostra grande avventura! Siete grandi ragazzi!!
Mercoledì 12/09 è stato il giorno in cui, dopo una bella pulita, abbiamo dovuto salutare la mitica Pajero!
Ci ha accompagnato per 10 mesi e assieme abbiamo percorso esattamente 36516km scoprendo posti dell'Australia che senza una 4x4 non avremmo mai visto! L'abbiamo amata e a volte odiata, ma con lei non riuscivamo ad essere arrabbiati per più di una giornata.. dopo tutto ne ha di km e qualche riparazione qua e là ha fatto parte del gioco e dell'avventura... per lo meno ci ha dato anche qualche storia da raccontare!


Con un cena offerta a Mia ed Alex al Sushi Train di Maroubra, e tante risate raccontandogli la nostra storia e mostrandogli qualche foto di Filippo da piccolo, si è conclusa l'ultima giornata a Sydney.
Già.... giovedì 13 è stato il giorno dei saluti e dopo aver impacchettato tutte le nostre cose, ci siamo diretti all'aeroporto, dove il nostro volo è decollato alle 15.10 con destinazione Abu Dhabi, la città in cui abbiamo pubblicato il primo post di UnAustralianno! E dopo 21 ore di volo, passate per lo più a mangiare e vedere film dopo film, venerdì mattina abbiamo rimesso piedi in Italia!
Il cuore ha iniziato a battere forte forte.... là, dietro le porte d'uscita sapevamo che c'erano le nostre famiglie ad aspettarci, e tra di noi si sono aperte le scommesse su chi si sarebbe messo a piangere! Che emozione rivederli in 3d (dopo un anno di collegamenti skype) e poterli abbracciare!!

Da sinistra: Filippo, Patrizia (mamma Laura), Claudia e Pierangelo (genitori Filippo), Carlo e Flavio (fratello e papà Laura), Laura.
Sono momenti impagabili, che ti riempiono il cuore di gioia e che alla fine, ti fanno sentire meno la nostalgia dell'avventura che si è conclusa quest'anno. Riabbracciare i proprio genitori, fratelli, amici, gli zii, i nonni e la propria nipotina... alla fine, oltre a qualche prodotto culinario, sono loro l'unica vera cosa che ci è mancata in Australia!

martedì 14 agosto 2012

3 days in Cape Trib!

“Here began all our troubles” così disse James Cook quandò si incagliò con l’Endeavour in un reef qui vicino: da qui nasce il nome di Cape Tribulation, un minuscolo e affascinante insediamento immerso nella foresta pluviale a soli pochi passi dall’oceano, dove siamo arrivati sabato 11/08 dopo un bel percorso off-road (salite, discese e qualche guado) nella rainforest.

 
Abbiamo deciso di campeggiare al Cape Tribulation Camping e ci siamo scelti un angolino per la tenda davvero tattico, vicino a un piccolo sentiero che conduce direttamente alla spiaggia.


 Senza perdere tempo, acqua nello zainetto e via a camminare…la passeggiata chiamata Dubuji è una di quelle facili e rilassanti ed inizia dalla spiaggia di Myall per poi inoltrarsi nella foresta. E’ incredibile la varietà e quantità di vegetazione presente, ma non solo….anche la fauna è molto attiva e abbiamo avuto fortuna di avvistare un bel serpentone durante il suo pasto! Purtroppo però non siamo riusciti a vedere i colorati cassowaries: si dice siano molti attivi in zona e abbiamo scoperto essere solo 1200 in tutta Australia e in via d’estinzione. (http://www.savethecassowary.org.au/)

Tornando al serpente, se guardate il video vi sembrerà piccolo e la rana grossa…..la verità è che il serpente sarà stato lungo almeno 70 cm e la rana grossa almeno quanta una mano….questa è la natura a Cape Trib!


Le spiagge di Cape Trib (così la chiamano gli autoctoni) sono grandi, spaziose, soleggiate, con un mare bellissimo e spesso deserte e sono l’habitat dei saltwater crocodile...quindi è abbastanza sconsigliato fare un tuffo anche se abbiamo visto qualche persona entrare in acqua (abbastanza freschina) e per fortuna anche uscirne!!

Cape Tribulation Beach
 Domenica mattina ci siamo svegliati e con la voglia di muoverci abbiamo affrontato una passeggiata di 3 ore  da Myall beach (dove si affaccia il caravan park) fino a Cape Tribulation beach e ritorno. Praticamente la si percorre quasi tutta sulla spiaggia e per tutto il tempo si è baciati dal sole caldo e rinfrescati dalla brezza marina, mentre i sentieri all’interno della foresta sono ombreggiati, freschi e riparati dal vento…che bello!
Quando siamo tornati eravamo tutti eccitati, avevamo infatti prenotato una gita ai reef di Undine e Makay  con l’operatore Ocean Safari (http://www.oceansafari.com.au/).
A mezzogiorno pronti per il pick up davanti alla reception del camping e una volta affittata la muta eccoci su un motoscafo, con un’altra ventina di persone, a tutta birra verso la barriera corallina! La traversata è davvero veloce e dura solo 30 minuti, in più ci siamo ritrovati in questo paradiso subacqueo… i reef sono stati tutto nostri per un paio d’ore e una volta informati e avvisati di non toccare assolutamente i coralli stando soprattutto molto attenti con le pinne non abbiamo perso un minuto per esplorarla….lo snorkeling più bello della nostra vita!

View of Cape Tribulation from the sea
 Acqua cristallina, coralli di colori meravigliosi, pesci di ogni genere e stelle marine blu ci hanno accompagnato durante queste ore e poi STOP fermi a galleggiare a pelo d’acqua con i coralli a soli 30cm dalla nostra pancia! E dopo un po’, ecco uno degli avvistamenti più belli: una grossa tartaruga marina che nuotava lentamente da corallo a corallo, per niente intimorita dalla nostra presenza, è stata a farsi vedere per un bel po’….che spettacolo!!  Siamo stati veramente contenti di aver acquistato questa gita: meritava  davvero!!! Ci spiace non potervi fare vedere le foto subacquee… dobbiamo ancora trovare un fotografo che ce le sviluppi!!

Ieri  ultimo giorno al camping ed anche notte gratis!! Avevamo infatti un voucher trovato in un libretto a Cooktown che ci ha permesso di avere la terza notte gratis avendone prenotate due. Ne abbiamo approfittato per una gita di giornata e con la nostra fedele Pajero abbiamo guidato fino Cape Kimberley per poi risalire la costa visitando Cow bay, Thorton beach, Noah beach: davvero bellissimi paesaggi e un altro bel pezzo d’Australia che non era da pedere! Non ci siamo fatti mancare un gelato artigianale e 100% natural al Floravilla Ice cream factory (gusti: macadamia e cocco e l’altro mango e lime), acquistato il te locale e io (Filippo) un gustoso Croc Burger!! Si si…un hamburger di coccodrillo!!! Poi relax pomeridiano con bagno di sole in spiaggia!

Croc burger!
 Oggi eccoci di nuovo in marcia verso sud…bye bye Cape Trib!!

sabato 4 agosto 2012

Darwin e il Kakadu National Park

Venerdì siamo arrivati nell’unica capitale tropicale d’Australia: Darwin!
La capitale del NT è davvero una cittadina graziosa ed animata: Mitchell street, dove abbiamo passeggiato e bevuto una bella pinta rinfrescante (ricordiamo che qui è inverno ma ci sono 30 gradi! E per gli autoctoni questo è freddo!!) questa oltre ad essere la via principale, è anche la via della movida. La maggior parte dei locali si trova qua: sono tutti all’aperto e sono sempre abbastanza affollati, d’altra parte il clima richiede una reidratazione costante!
Entrati in clima mondano, dopo cena siamo andati al cinema a vedere “Dark Knight rises”, e con molta sorpresa abbiamo visto la Pajero nella prima scena del film! Peccato solo fosse la macchina dei cattivi!!
Sabato giorno di mercato e in tarda mattinata non ci siamo fatti scappare l’occasione di curiosare tra le bancarelle al Parap market, dove ci siamo gustati un’ottimo spiedino di gamberi in salsa satay e rice balls cambogiane.
Dopo il bagno di folla del mercato, abbiamo passeggiato lungo il Bicentennial Park, sulla Esplanade: un bel parco con vista sul Mar di Timor in cui si trovano alcuni monumenti commemorativi della seconda guerra mondiale.


Nel tardo pomeriggio, siamo tornati al caravan park e proprio li a poche piazzole di distanza abbiamo reincontrato Madeleine e Thomas, una coppia svizzera che avevamo come vicini di tenda al Central Caravan Park di Perth: cartina alla mano e abbiamo condiviso con loro le rispettive avventure di viaggio. E’ stato incredibile incontrarso a distanza di migliaia di chilometri senza darsi appuntamento…. Quanto è piccolo il mondo! Anche loro hanno un blog, se siete curiosi visitate http://www.swinda.ch/ !


Li vicino al caravan park, tra il 26 e il 28 luglio si è svolto il Darwin show, grande fiera locale con stand che spaziavano tra le solite bancarelle di cibo e dolciumi, giostre, mostre agricole con prodotti ed animali nonché stand dell’esercito australiano e del corpo di polizia, dove era possibile salire su un carro armato, maneggiare le armi scariche e salire sulla macchina della polizia e suonare la sirena!
Il programma domenicale è stato molto interessante: spesa mattutina per fare le riserve per i prossimi giorni di viaggio, e gli ingredienti necessari per una bella grigliata che abbiamo cucinato sul bbq nell’area picnic del Charles Darwin National Park.
Menù: filettone di rump steak, bacon, uova accompagnati da zucchine e cipolla. Ci voleva proprio!
Il tutto è stato smaltito con una passeggiatona nel parco, dando un’occhiata ai bunker costruiti durante la seconda guerra mondiale. Questo posto infatti, prima di essere dichiarato parco nazionale, era stato utilizzato come deposito per le munizioni dell’esercito.
Ricordiamo infatti che Darwin è stata una delle città australiane bombardate durante la seconda guerra mondiale. Per saperne di più, leggete qui
Per la serata non potevamo perderci un altro famoso mercato, questa volta serale, il Mindil Beach Sunset Market, praticamente a due passi dalla spiaggia, dove prima di visitare le affollate bancarelle di prodotti artigianali e cibo, si può ammirare il bellissimo tramonto. Cena: involtino di coccodrillo per me, seguito da frullatone di frutta tropicale con gelato per me e yoghurt per Laura.


Lunedì di prima mattina, abbiamo portato la Pajero da Pedders, dove avevamo preso appuntamento per riparare la parte danneggiata dell’ammortizzatore.  L’officina non si trova molto lontano dai Botanic Garden, così ne abbiamo approfittato per visitarli facendo passare un paio di ore.
Tornati all’officina a lavoro finito, il meccanico ci ha consigliato di riparare un supporto motore e una guarnizione del cambio: un’altra sorpresa dalla Pajero… cambio di meccanico. Per fortuna l’auto è stata visionata subito e il capo-officina nel giro di un’ora ci aveva già riparato la marmitta, risparmiandoci così un’ulteriore visita al “muffler shop” (specialista di marmitte) e aveva già ordinato i pezzi per riparare il tutto il giorno seguente. Credeteci, se c’è una cosa difficile qui in Australia, è trovare un meccanico che riesca a fare subito un lavoro.
Durante questo secondo pit-stop, ne abbiamo approfittato di nuovo per una bella camminata fino al Wharf precint con sosta all’Oil Storage Tunnels, costruiti durante la seconda guerra mondiale, ma praticamente mai usati durante questa, visto che i lavori di costruzione si sono conclusi dopo. (http://www.waterfront.nt.gov.au/darwin-waterfront-precinct/history/world-war-ii-tunnells/)

Usciti dal tunnel, siamo arrivati al porto: una zona davvero graziosa, con una sorta di spiaggia artificiale, dove per la prima volta abbiamo visto qualcuno nuotare qui a Darwin! Anche se in questa città le spiagge sono chilometriche e il mare d’acqua cristallina, come ad esempio Casuarina Beach, non c’è mai nessuno in riva al mare: la temutissima box jellyfish vive in queste acque ed è un pericolo mortale e costante per qualsiasi bagnante. (http://www.health.nt.gov.au/library/scripts/objectifyMedia.aspx?file=pdf/26/02.pdf)

Recuperata la macchina dal meccanico, siamo tornati “a casa”, dove abbiamo salutato Madeleine e Thomas con la promessa di incontrarci ancora una volta in Italia o in Svizzera, o chi lo sa magari in Queensland e la mattina seguente siamo partiti alla volta del Kakadu National Park.


Il Kakadu dista circa 130km da Darwin, copre un’area di 20.000 kmq e anche questo Parco Nazionale è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Qui abbiamo trascorso 4 giorni e 3 notti, e ogni notte l’abbiamo trascorsa in un camping differente dovendo muoverci da un posto all’altro all’interno del parco. Ogni giorno abbiamo fatto passeggiate chilometriche che ci hanno portato attraverso paesaggi sempre diversi ed affascinanti: dalle foreste monsoniche alle wetlands, dai sentieri percorribili da tutti a quelli solo per le donne. Il Kakadu si divide in regioni, ognuna delle quali ha delle caratteristiche diverse, che ovviamente riguardano non solo il paesaggio e la vegetazione, ma anche il tipo di fauna. Nei nostri bushwalks abbiamo avuto l’occasione di vedere il famigerato saltwater crocodile, qui amichevolmente chiamato “Salty”  i dingo, rane giganti per non parlare di piccoli canguri e della varietà di uccelli presenti!
Le zone che ci sono piaciute di più sono state:
- Ubirr e Nourlangie sono i due siti d’arte rupestre più famosi, dove si trovano dipinti aborigeni sulla roccia risalenti fino a 25.000 anni fa.
Il Kakadu, infatti, non è famoso solo per flora e fauna, ma è anche un luogo che racchiude la storia aborigena: spiriti Mimi, Il Serpente Arcobaleno, l’uomo fulmine sono i principali protagonisti della loro storia, cui ancora oggi fanno riferimento.


Nei pannelli descrittivi viene sempre spiegato il significato del disegno, ma molte volte la storia rappresentata non viene narrata: la tradizione aborigena vuole infatti che le storie vengano trasmesse per via orale e alcune di queste non sono per tutti gli uomini, solo i prescelti le possono ascoltare.
- Jim Jim e Twin Falls, dove abbiamo trascorso l’ultimo avventuroso giorno all’interno del Kakadu e dove la nostra Pajero ci ha dato molta soddisfazione percorrendo una strada piccola, accidentata, ma molto divertente e attraversando senza problemi il Jim Jim Creek, unica via d’accesso per raggiungere le Twin Falls.


Per arrivare ai piedi poi delle Twin Falls, si deve salire a bordo di una barca che navigando nel Gorge, ci ha poi lasciato sulla riva per proseguire a piedi fino alle cascate. Zona spettacolare, acqua limpidissima e caldo afoso: sarebbero stati perfetti per un bagno rinfrescante, peccato solo che in queste acque i coccodrilli estuarini la facciano da padrona. L’ultimo catturato è stato due settimane e mezzo fa e vicino alle rive si trovano tutte le trappole con tanto di zampone di maiale a fare da esca.



Per raggiungere invece le Jim Jim Falls, si deve percorrere un circuito di 2km facendo su e giù tra le rocce: arrivati, ci siamo trovati davanti un pisargino di cascata. Ricordiamo che siamo nel dry e le cascate si stanno asciugando, ma immaginiamo che portata d'acqua possa avere durante la stagione del wet!
Oggi lasciamo il Kakadu per un’altra nuova avventura.

domenica 29 luglio 2012

From WA to NT

Chiediamo scusa per il ritardo nel darvi le nostre nuove news, ma abbiamo trascorso diversi giorni senza ricezione telefonica e nei momenti in cui potevamo aggiornare il blog eravamo stanchi e avevamo solo voglia di rilassarci! Ma eccoci qui ora.... quindi preparatevi a gustare questo post molto corposo e pieno di avventura!!!
Vi avevamo lasciato durante la partenza da Broome, mentre eravamo diretti al Windjana Gorge.
Per arrivarci abbiamo percorso la prima parte della famosa Gibb River Road. Cosa rende questa strada così nota? 660km di sterrato che attraversano la regione del Kimberley collegando Derby e Kununurra: per percorrerli serve un 4x4, in quanto in alcuni punti è molto accidentata, piena di rocce nonché attraversamento di fiumi… tanto è vero che durante la stagione del wet (tra ottobre e marzo) la strada viene chiusa.
Il pezzettino che abbiamo percorso noi era solo un po’ corrugato e per fortuna non era peggio di altre strade affrontate in precedenza, così martedì 17 siamo arrivati al Gorge sani e la Pajero integra!

Lanciata la tenda (già, perché ora abbiamo una nuova tenda…una di quelle che lanci e si aprono in 2 secondi. Comprata? No di certo, sarebbero serviti $189! L’abbiamo avuta da una ragazza che campeggiava di fianco a noi a Broome!), prese le macchine fotografiche e un po’ di acqua, ci siamo subito incamminati verso il Gorge. Pareti rocciose alte fino 100m, racchiudono il Lennard River, in cui vivono diversi coccodrilli d’acqua dolce (freshwater crocodile), considerati pericolosi solo se disturbati!
Dopo il cartello di avviso e qualche passo lungo il sentiero, ecco i primi avvistamenti: belli rilassati al sole o a nuotare piano piano nell’acqua!



La mattina seguente, percorrendo la Leopold road, ci siamo fermati a Tunnel Creek, un tunnel lungo 750m scavato da un torrente. Pantaloncini, torcia in testa e via che abbiamo tentato l’esplorazione… ma niente da fare! Le nostre headlights non facevano abbastanza luce per quel buio pesto e dovendo tenere d’occhio l’eventuale presenza di coccodrilli e soprattutto il sentiero quasi tutto sommerso dall’acqua, abbiamo dovuto rinunciare! Ci siamo divertiti però nell’acqua con la Pajero! La strada che ci ha riportato verso Fitzroy Crossing infatti, ci ha dato l’emozione dei primi piccoli guadi!

Seguendo la great Northen Highway, abbiamo passato Halls Creek e ci siamo accampati per la notte a un paio di chilometri dalla strada che porta dentro al Bungle Bungle Range (noto anche come Purnululu National Park): reimpostato il nostro assetto camping, cenetta leggera e a nanna presto!
L’indomani mattina, pronti per l’avventura eccoci affrontare i 53km che conducono dentro al parco nazionale. Notare: la Lonely Planet lo definisce come uno dei parchi nazionali più belli del mondo, e l’Unesco lo ha dichiarato patrimonio dell’umanità! Questo sapevamo del parco, ma nessuno ci aveva avvisati che la strada era solo per 4x4 e che per arrivare a destinazione bisognava passare 6 fiumi e vedersela con una strada ha messo a dura prova la Pajero e il suo pilota!


Abbiamo trascorso 3 giorni nel parco, e Filippo ha riparato come poteva gli inconvenienti provocati dalla strada, in attesa di arrivare in città: bullone del bullbar staccato dal lato destro (riparazione corde di sostegno per non farlo ballare), marmitta staccata (4 fascette sempre di sostegno) e gomma superiore dello shock absorber montato a Perth andata (riparazione? Corda stretta stretta e un po’ di nastro adesivo per non farla scappare!)


Inconvenienti a parte, i 3 giorni nel parco sono stati meravigliosi! Il Purnululu NP è formato da rocce d’arenaria, agglomerati di ciottoli e massi che formano le sue famose cupole. Da alcune prospettive sembrava di essere ritornati a Kata-Tjuta, ma credeteci che durante le passeggiate fatte abbiamo scoperto prospettive e luoghi unici.
Il primo giorno siamo andati ad Echidna Chasm, dove il sentiero della passeggiata ci ha permesso di addentrarci tra queste cupole immense: è incredibile come la natura a volte sia in grado di farti sentire piccolo piccolo.
Il secondo giorno invece abbiamo visitato la parte sud del parco, dove a richiamare i turisti sono la Cathedral Gorge, la Domes walk e il Piccaninny Creek.


Il terzo giorno lo abbiamo lasciato un po' al relax e alla camminata “mini palm”… bellissimo! E' possibile sorvolare il parco con un giro in elicottero, quindi chiunque avesse un budget alto o qualche risparmio da poter usare per qualcosa di interessante, beh, potrebbe essere il momento giusto per farlo! Noi sinceramente li stiamo tenendo per il nostro sogno nel cassetto qui nel giro in Australia! Se volete sapere cos'è, dovete continuare a seguirci!! ahahahah

Volete una chicca sulla nostra vita da campeggio al Bungle Bungle? Il sole sorgeva alle 5 e tramontava alle 16.45 e seguendo il ritmo del giorno e della notte, ci siamo ritrovati nel letto la prima sera già alle 18.30!! Scandalosi lo sappiamo, ma la concentrazione tenuta lunga la strada d’ingresso ci ha stravolti!!! Ahahahah
Domenica 22 abbiamo ripreso coraggio e affrontato la stessa strada x l’uscita… sarà che sapevamo com’era e il trauma della prima volta era andato, ma ci è sembrata un po’ più facile, e appena fuori, la Pajero si è meritata un adesivo per ricordare l’impresa!

Abbiamo guidato poi fino a Kununurra, dove abbiamo trascorso una notte di passaggio, mentre lunedì la strada ci ha portato fino a Katherine: abbiamo concluso così la nostra avventura nel Western Australia, e si continua quella nel Northern Territory, già iniziata ad aprile con la visita di Uluru e dintorni (se ve lo siete perso, ecco il post di riferimento http://unaustralianno.blogspot.com.au/2012/04/payla.html)
Siamo stati 2 notti nella zona: la prima l’abbiamo passato in un caravan park in città, mentre la seconda all’interno del Nitmiluk National Park, esattamente nella zona delle Edith Falls. Visto il caldo che a volte risulta insopportabile, non potevamo farci scappare un tuffo…


No worries, la zona era senza coccodrilli! Segnalano bene se si può fare il bagno e spiegano che stanno portando avanti la cattura dei saltwater crocodile in questa stagione! Se volete saperne di più, consultate questo sito: http://www.nretas.nt.gov.au/plants-and-animals/becrocwise/

Mercoledì 25 ci siamo svegliati all’alba e dopo colazione, ci siamo incamminati verso la Sweetwater pool. Già alle 10 c’era un caldo pazzesco, e non c’è niente di più bello che immergersi in queste acque fresche e limpide dopo aver percorso 4km!




Sosta rinfrescante di un’oretta e via che si riparte… dopo poco più di un km ecco un’altra piscina naturale meravigliosa in cui rinfrescarsi!!


Terminato il loop di 8,6km, a bordo della Pajero ci siamo spostati al Litchfield National Park dove, arrivati nel tardo pomeriggio, abbiamo campeggiato al Florence Falls campground. La zona l’abbiamo ovviamente esplorata nella mattina seguente, ammirando la natural spa 6 stelle a Buley Rockhole, e con un tuffo alle Florence falls , un angolino davvero suggestivo! La bellezza di essere i primi a iniziare le camminate è che si è soli quando si raggiungono posti come questi…peccato solo che poi si riempiano di gente!


Visitata tutta la zona delle Florence, ci siamo spostati con la tenda al Wangi Falls campground e anche qui, dopo una camminatina nel mezzo della foresta monsonica circostante (tra l’altro piena di Flying-foxes, i pipistrelli della frutta che fanno un baccano allucinante durante il giorno e di notte li vedi al chiaro di luna svolazzare nel cielo, per darvi un'idea sono grossi come dei corvi), tuffo con tentativo di avvicinamento alla cascata principale! Che aria che solleva, toglieva il fiato!!

Non contenti dei bei posti visti, non ci siamo fatti mancare anche le “Cascades”, raggiunte prima dal sentiero esterno, e poi ridiscese seguendo l’acqua.. così ci siamo ritrovati a fare la strada del ritorno facendo trekking in costume e soprattutto con le scarpette da reef!!
Che dire, il Northern Territory continua a svelarci parchi meravigliosi. Ora il tempo dell’ozio tra le cascate è finito: si ritorna in città, ma questa volta nella capitale Darwin!


martedì 17 luglio 2012

Broome, la bella perla d’Australia

Giovedì 12 abbiamo salutato il Karijini NP e abbiamo tirato fino a Port Hedland, dove ci siamo riforniti: gasolio, spesa e dopo questa sosta tecnica di circa un’ora, ci siamo fatti altri 250km fino all’80 mile beach caravan park. Il nome della spiaggia non è dato a caso: immaginate una spiaggia larghissima, la cui riva è disseminata di pescatori con la loro canna da pesca e di cui non potete vedere la fine…. Beh, ce ne sono tante così  in Western Australia, ma solo questa è lunga 80 miglia!
Abbiamo deciso di passare solo una notte qui, e il giorno seguente, prima della partenza, Laura si è fatta tagliare i capelli da una professional hairdresser/ viaggiatrice neo zelandese.


Ce la siamo presa abbastanza comoda, e verso le 10 siamo partiti verso Broome. Dopo qualche ora di viaggio, arrivati nella cittadina, ci siamo diretti subito al visitor centre, dove dopo aver chiesto informazioni su cosa fare e vedere, abbiamo anche potuto consultare un tabellone con gli ultimi aggiornamenti di campsite disponibili nei carvan park della città. Credeteci, non ce n’erano molti (siamo ancora nel mezzo delle school holiday), ma abbiamo avuto la fortuna di trovare un campeggio per la notte, mentre per le altre 3 notti avevamo già prenotato in anticipo al Tarangau Caravan Park, appena dietro la famosa e bellissima Cable beach, dove siamo andati ad ammirare il tramonto appena messa giù la tenda.



Sabato e domenica è giorno di mercato a Broome: noi abbiamo scelto di visitarlo sabato mattina. Un bel mercatino vivace e allegro nel centro cittadino con tante bancarelle che vanno dal pane fresco alle perle, tutte rigorosamente sotto bellissime piante di frangipani in fiori…. La città ha viali pieni di queste piante ora in fiore! Sono spettacolari!


Dopo il nostro giro, via a Cable beach con asciugamani e crema solare per una sessione abbronzante più super tuffo nell’acqua fresca e cristallina. Dopo esserci abbrustoliti per un po’, abbiamo sentito la necessità di reidratarci, e per farlo non c’è posto migliore a Broome della Matso’s brewery (http://www.matsos.com.au/). Qui abbiamo sorseggiato degli assaggi di birra al mango, al ginger e per finire una botta di birra al chilli!! Mooolto hoooooooooooooot!!!!

Già al secondo giorno ci siamo fatti prendere dal vivere rilassato e vacanziero della città e quindi la sera cenettina a base di pesce al “The Zoo” e poi risate al cinema guardando “Ted”.



Programma della domenica? Gomme sgonfie a 18psi e via in spiaggia con la Pajero a vedere la camminata dei dromedari. Volevamo farla anche noi, ma era già tutto fully booked da un pezzo..




Dopo aver pranzato al Dragonfly, al centro di Broome con insalatina di calamari freschi buonissima, siamo andati a visitare il cimitero giapponese, che si trova accanto a quello musulmano e cristiano. Questi cimiteri testimoniano quanto Broome fosse già multiculturale nel passato: qui sono seppelliti per lo più pescatori di perle che soccombevano svolgendo il proprio lavoro. Fondata nel 1880, era una piccola città di frontiera che fiorì grazie al mercato perlifero, attirando così pescatori di perle cinesi e malesi, ma soprattutto giapponesi, riconosciuti come i migliori pescatori di perle che hanno contribuito a fare la ricchezza di quella che è oggi Broome: circa l’80% della madreperla usata nel mondo è prodotta qui.
Ovviamente le tecniche e il mercato durante gli anni sono cambiati: se una volta la madreperla si cercava a mare aperto in apnea, oggi ci sono veri e propri allevamenti che permettono di evitare quella che un tempo era la parte più rischiosa della pesca: l’immersione.
Nella storia di Broome ci sono purtroppo anche vicende vergognose che riguardano soprattutto lo sfruttamento, o meglio dire, lo schiavismo, nei confronti della comunità indigena. Molte volte, gli aborigeni erano costretti con la forza (uomini, ma anche donne) a rischiare la vita immergendosi in acque profonde e fredde alla ricerca delle perle.
Tutto l’equipaggiamento dei palombari era prodotto ed importato dall’Inghilterra: tutto veniva prodotto in base alla statura media di un adulto inglese… potete immaginare i disagi che un uomo giapponese, la cui stazza media è evidentemente più minuta, aveva ad indossare una divisa del genere.  L’equipaggiamento necessario per immergersi pesava mediamente 160kg.. la vita del pescatore non era per niente facile e le giornate venivano spese sott’acqua, da prima dell’alba al tramonto!!
La storia di Broome è davvero interessante e ne siamo rimasti colpiti: se anche voi avrete l’opportunità di visitarla, non perdete l’occasione di partecipare al Pearl Luggers Tour (http://www.pearlluggers.com.au/), dove vi mostreranno fotografie, equipaggiamenti del passato, spiegando anche molto accuratamente tutta la storia. Il tutto dura circa un’ora e questa interessante lezione di storia si conclude con un assaggio di ostrica perlifera marinata e nel poter tenere tra le vostre mani una perla grossa quanto un occhio, del valore di 100.000$! Che dite voi, l’avrò fatto il regalo a Laura?


La serata di domenica si è conclusa ancora una volta con la visione di un film, questa volta in un cinema speciale: il Sun Pictures (http://www.broomemovies.com.au/), il più antico cinema all’aperto ancora in attività nel mondo, fondato nel 1916!
Non c’è niente di più bello che vedere un film sotto un bellissimo cielo stellato, seduti su sdraio da spiaggia.



Lunedì, il nostro ultimo giorno a Broome, è stato dedicato al dolce far niente: grigliatina sulla spiaggia, ultimo supertuffo e ultima botta di tintarella da mare.



Oggi siamo ufficialmente tornati all’avventura, destinazione Windjana Gorge National park, che si trova sulla famosa Gibb river Road.

giovedì 12 luglio 2012

Exmouth, Karijini National Park e le loro meraviglie!

Ragazzi che spettacolo! Vi sembrerà banale e ripetitivo leggerlo in ogni post, per ogni posto che visitiamo, ma l’Australia continua a stupirci….quando pensiamo di aver visto tutto, ecco che lei ci regala altre sorprese!
Sabato 7 siamo arrivati nel primo mattino a Coral Bay, giusto il tempo per goderci la vista della splendida spiaggia cittadina e fare qualche telefonata in cerca di un posticino per noi, la Pajero e la nostra tenda in un camping ad Exmouth!

la spiaggia di Coral Bay
Ritrovarsi in viaggio durante le school holiday del WA (dal 7 al 22 luglio), quando tutte le famiglie ne approfittano per visitare parchi nazionali, non ci facilita la vita.
Eccoci di nuovo in auto, proseguendo verso nord, e a mezzogiorno in punto siamo arrivati ad Exmouth!
Giù la tenda e via di corsa di corsa con il nostro Holiday Park Pass dentro al Cape Range National Park (sito), il parco nazionale che occupa la parte occidentale della penisola e che dà la possibilità di raggiungere la barriera corallina del Ningaloo Reef direttamente dalla spiaggia! Il nostro primo pomeriggio l’abbiamo passato a Lakeside, una delle 3 spiagge migliori per fare snorkeling!



Sfidando l’acqua fredda, grazie alle nostre nuove maschere e pinne comprate a Kalbarri e alla kodak subacquea usa e getta comprata al Visitor centre, via in acqua alla scoperta dei coralli e dei pesci di questo reef. Finalmente ho vinto il mio “blocco del boccaglio!” Sembrerà stupido, ma il mio cervello è sempre rimasto programmato così: “testa sott’acqua=non respirare” e sono sempre finita col fare snorkeling praticamente in apnea! Persino la mia nipotina a soli 3 anni era già più brava di me, ma ora ce l’ho fatta anche io! Ahahahaha

Domenica 8 invece abbiamo iniziato al giornata con 2 camminate: la prima a Yardie Creek, la seconda a Mandu Mandu Gorge, dove il sentiero ci ha portato prima a scalare il Gorge e poi al suo interno sulla via del ritorno. Dove rilassarsi dopo la fatica e il caldo? Alla splendida Turquoise Bay, una baia da sogno con acqua turchese limpidissima: non potevamo non fare snorkeling anche qui! E mentre mangiavamo il nostro pranzo sulla spiaggia (panino con tonno, avocado e pomodoro), ecco che a pochi metri dalla riva vediamo emergere dall’acqua una pinna: un delfino!! Immaginiamo che un posto del genere sia anche nei vostri sogni!

Con gran dispiacere, la sera appena dopo cena abbiamo ripreparato la macchina e la mattina del 9 la sveglia è suonata alla 5.30: di nuovo sulla strada!

Nuova destinazione il Karijini National Park!!

La discesa verso Joffre Falls
Avevamo conosciuto due ragazzi australiani al Central Caravan Park di Perth che ce l’hanno descritto come uno dei migliori parchi d’Australia, ed effettivamente non ha deluso le aspettative!
Dopo una notte passata al Dales campground, per martedì sera avevamo prenotato da Exmouth una piazzola al Karijini Eco Retreat (SITO), che abbiamo usato come base per avventurarci nel Joffre Gorge e vedere le sue cascate!
Di primo mattino abbiamo avuto un assaggio di quello che ci aspettava nei percorsi che avevamo in mente di fare nel pomeriggio: scarpe da trekking, abilità di esperti caproni per scalare i Gorge e scarpette da reef per affrontare le parti dei tracciati nell’acqua!

Sono state tutte camminate divertenti e diverse dalle altre affrontate nei parchi che abbiamo visitato… la più avventurosa? Quella che dalla Weano Recreation Area ci ha portati nell’Hancock Gorge fino alla Kermits Pool. Cos’ha di particolare? Parti di tracciato da affrontare con l’acqua fino ai polpacci, parti in cui per evitare di cadere nell’acqua profonda bisognava aggrapparsi alle rocce come delle cozze e camminare su pezzettini di roccia sporgenti e verso al fine, la Spider Walk: mani e piedi sulle pareti della roccia e via a camminare per non finire nell’acqua!

 
Bello bello bello!!!! Come ha concluso la camminata Filippo? Con una mezza scivolata e poi un tuffo nella ghiacciata Kermits Pool! Pazzoooooooooo!!!
Ieri mattina invece è stata la volta della Dales Recreation Area, dove la camminate, belle e asciutte, ci hanno portato alle Fortescue Falls e alla Circular Pool. Che dire: guardate un po’ che meraviglia il paesaggio! Spinifex, eucalipti, un cielo limpido senza una nuvola e la terra rossa d’Australia: questo contrasto di colori ci rimarrà per sempre nei ricordi!



Ora, dopo l’ultima notte passata  nel parco sentendo gli ululati dei dingo, eccoci in viaggio verso Port Hedland, dove ci fermeremo solo qualche minuto per un pieno di carburante e proseguire fino alla Eighty mile beach, la destinazione di oggi!

sabato 7 luglio 2012

Kalbarri, Francois Peron e Monkey Mia...che bel viaggiare!

Kalbarri che spettacolo!!!
Siamo arrivati dopo circa 6 ore d'auto da Perth in questo meraviglioso parco nazionale, abbiamo scelto di accampare a circa 20 km sud dalla città di Kalbarri (omonima al parco o vice versa!) al Wagoe camp ground: davvero un bello spot dove piantare la tenda!
Martedì pronti via e sveglia alle 6.30, si torna a fare i marines! Un freddo boia durante la notte e la mattina, ma appena esce il sole la temperatura sale notevolmente, quindi per scaldarci colazione a base di porrage! ecco qua....l'australia non è sempre calda!!


Dopo la colazione eccoci addentrarci nel parco vero e proprio, dopo circa 20 km di strada sterrata raggiungiamo il punto di partenza per la nostra passeggiata "The loop" un bel giro di 8 km con viste mozzafiato: eravamo solo noi a fare il giro e ci siamo davvero goduti anche il silenzio e i soli rumori della natura in questo posto stupendo. La camminata è durata circa 3 ore e alla fine non potevamo che farci fare una bella foto nella "nature's window"!


Kalbarri (città) è davvero carina, ben tenuta e fronte oceano in mezzo a un parco, che si vuole di più dalla vita! Ecco scende il sole e torna il bel fresco, sper cena un bel minestrone caldo!


Mercoledì sveglia all'alba ancora 2 visite a dei lookout del parco e poi direzione Monkey Mia-Shark Bay!!! Dopo un viaggetto di 5 ore eccoci arrivati in questa penisola fantastica: prima tappa ad Hamelin Pool per vedere gli Stromatoliti. Sapete cosa sono?? Sono la forma di vita più antica sulla faccia della terra, cianobatteri a forma di rocce che emettono ossigeno nell'acqua e da cui è iniziata la vita! Grazie a delle passerelle di legno, è possibile camminare per vederli da vicno, e in alcuni punti sono ancora visibili i segni lasciati dai carri pieni di lana che venivano scaricati dalle navi!
Proseguendo verso nord per qualche chilometro, eccoci a Shell beach, tutta ma proprio tutta ricoperta di conchiglie, spettacolo!
Non volendo montare la nostra tenda al buio e avendo ancora un paio di ore di strada, una di queste su strada in cui hanno accesso solo le 4wd, proseguiamo imperterriti!
La Pajero adesso ha pane per i suoi denti! Giù le gomme a 18psi e via per 40 km di strada sabbiosa e corrugata nel mezzo del Francois Peron National Park (sito), una meraviglia! Arriviamo al South Gregories giusto in tempo per una breve camminata sulla spiaggia, dove incontriamo Rino il mostro marino, che in verità è uno squaletto spiaggiato (immaginiamo non da poco!), montare la tenda e mangiarci delle penne all'arrabbiata di fronte a un tramonto dal colore rosso fuoco. Siamo solo noi....troppo bello!!!
Beviamo il nostro tè caldo del dopo cena sotto un cielo stellato e una luna piena da paura, buona notte Australia, non vediamo l'ora di rivederti!

Ieri ci siamo svegliati verso le 7 godendoci l’alba mentre facevamo colazione. Abbiamo riorganizzato l’auto, impacchettato la tenda, e di buon ora ci siamo diretti verso Cape Peron, la punta più estrema del parco. Da qui abbiamo iniziato la passeggiata fino a Skipjack point, un percorso davvero bello che percorre tutta la costa, e la vista è qualcosa di meraviglioso.

 
Alla fine della passeggiata, guardando il mare, abbiamo visto un gruppo di 4 delfini, razze e un dugongo, per non parlare poi delle colonie di cormorani sulla spiaggia. Davvero bello! Ritornati all’auto, abbiamo guidato ancora una volta tra la sabbia e il corrugato fino alla Big Lagoon.


Ci siamo riaccampati con la nostra tenda, con l’idea di sbaraccarla il giorno seguente il prima possibile per arrivare in tempo a Monkey Mia per vedere i delfini (questo è il motivo per cui non siamo rimasti a South Gregories.. Big Lagoon è più vicino all’entrata del parco). Abbiamo provato a fare un tuffo, ma l’acqua era davvero gelida, così ci siamo goduti un apertivo fatto in casa con i lime di Valda guardando un altro tramonto spettacolare.
Stamattina alle 5.30, ancora sotto le stelle e la luna, abbiamo disfatto la tenda e percorso in notturna i 30km di sterrato che portano alla strada principale. Ed eccoci arrivati a Monkey Mia! Bello rivedere ancora una volta i delfini da così vicino… è stato comunque qualcosa di programmato, mentre vederli vicino alla scogliera di Cape Peron è stato veramente magico ed inaspettato.


A Monkey Mia esiste una severa “Not touch” policy: ti permettono di vedere da vicino questi splendidi mammiferi, ma guai a toccarli! Per lo meno restano comunque animali selvati non addomesticati!
Ora siamo arrivati dopo circa 4 ore di auto a Carnarvorn, sosta per viveri e rotazione gomme! Diamo tempo al gommista di finire poi di nuovo in viaggio e verso sera saremo nei pressi di Coral Bay....ancora 200km!

lunedì 2 luglio 2012

On the road again!!


E’ arrivato anche l’inizio di luglio, e alle 5.30 di questa mattina abbiamo lasciato alle nostre spalle Byford e Perth. Siamo molto contenti di aver avuto l’opportunità di conoscere due persone fantastiche come Peter e Valda e di aver sentito le loro storie di vita nella comunità aborigena al confine tra South Australia e Northen Territory, della loro esperienza unica a Forrest station (se vi siete persi questa parte leggete il post precedente) e dei loro viaggi. Grazie a loro abbiamo imparato entrambi molte cose, dal fare le marmellate a coltivare frutta e verdura in modo organico e dall’utilizzare pezzi di riciclo per costruire cose utili al prendersi cura delle galline!

Filippo è stato soprannominato “chicken’s boy”: ogni giorno dava da mangiare alle galline e non sappiamo come, è riuscito ad avere come record 7 uova deposte in un giorno! Secondo Peter le galline lo hanno scambiato per il gallo!! Le ha viziate e coccolate e ha deciso di costruire 4 nuovi “appartamenti”, sperando che vengano usati come nidi per deporre le uova. Guardate un po’ che spettacolo quelle verdi-blu delle loro harricanas!


Domenica 23 giugno siamo stati invitati a pranzo dai loro amici italo-australiani Caterina e Domenico. Indovinate un po’ da dove vengono? Dalla Calabria ovviamente! Tutti gli italo-australiani incontrati qui in Australia hanno sangue calabrese! Caterina ci ha viziato con un’ottimo antipasto e ravioli spinaci e ricotta fatti in casa, e dopo una passeggiata nei loro immensi campi dove coltivano alberi da frutto e verdure, ecco il momento del dolce: cheesecake con top di lemon meringue e scones con marmellate e panna preparati invece da Valda. Il tutto accompagnato da un bicchierino di arancello fatto in casa! Squisito!


La nostra cena dopo un pranzo del genere (ovviamente, come tradizione del sud italia vuole, il pranzo è finito alle 3 del pomeriggio!) la nostra cena è stata solo una tazza di thè! Ahahahaha

Venerdì sera invece abbiamo regalato a Peter e Valda la macchina per fare la pasta, per ringraziarli della loro ospitalità e gentilezza! Era l’unica cosa che mancava nella loro cucina super-attrezzata e siamo contenti che anche loro ora possano gustrae e apprezzare la pasta all’uovo fatta in casa!


Ieri sera ci hanno preparato un’ottima cena australiana accompagnata da un bicchiere di delizioso vino bianco brindando al nostro viaggio di ritorno a Sydney. Valda dopo cena ha voluto prepararci una scatola di Anzac biscuits, ovviamente fatti in casa, da mangiare durante il viaggio oltre a marmellate, arance e lime del loro giardino! Quanti vizi!!! Ahahahahah
Ci siamo salutati con la promessa di reincontrarci a Coolangatta, dove andranno per incontrare uno dei loro figli! Grazie infinite per tutto Peter e Valda!!
E una volta tornati nel caravan per la nostra ultima notte a Byford, abbiamo deciso di fare dormire Ralph dentro con noi: stamattina sembrava volerci dire “non andate” quando si è piazzato davanti alla porta del caravan trascinandosi dietro le coperte! Cariiii!!!!!

Nell’ultima settimana abbiamo deciso di portare la nostra auto da Pedders (questo è il loro website) per testare le nostre sospensioni: costo $ 14. Alla fine del controllo ci è stata consegnata una scheda con tutte le parti che hanno passato o fallito il test e di conseguenza abbiamo deciso di sostituire le parti che lo richiedevano da loro, visto che il loro preventivo risultava più conveniente tra quelli chiesti in altre officine.
Speriamo quindi di affrontare il viaggio verso nord senza doverci mettere le mani nei capelli: dicono tutti che i meccanici siano estremamente cari al nord e risulterebbe inoltre estremamente difficle recuperare una macchina in panne nel bel mezzo dell’outback!
Sabato Peter ha aiutato Filippo a fare il tagliando alla Pajero, vale a dire cambio del filtro gasolio, filtro dell’aria, filtro dell’olio e cambio olio motore. Tutti i pezzi di ricambio li abbiamo acquistati da supercheap auto e sicuramente un tagliando fai da te ci ha permesso di risparmiare minimo $ 200 di meccanico: thanks Peter!!


Tocchiamo ferro e ci portiamo dietro un porta fortuna trovato a Byford durante una passeggiata con Ralph a fine giornata.


Eccoci quindi dopo 2 mesi di sosta di nuovo in strada, pronti ad affrontare una grande avventura verso il nord iniziando dal Kalbarri National Park! Eccovene un assaggio...